OPB

Sorprendenti, picareschi, burrascosi, gli otto componenti dell’OPB suonano il folk come un Guccini strafatto di Red Bull, trasformando i live in performance sospese tra il comizio politico, il cabaret surreale e la più colossale sbronza che abbiate preso in vita vostra.
Profeti della “Legge del Cinghiale”, l’unica band a poter vantare nel proprio curriculum uno scandalo a base di vescovi, suini e vicepresidenti del Senato e un video dedicato a un agente della Digos, l’OPB si aggira come uno spettro per l’Europa con il Cinghial Power Tour alla ricerca di altre istituzioni contro cui scagliarsi, raccontando storie di retrobottega, rivoluzioni sessuali, rivolte contadine.
L’universo OPB rappresenta tutti noi: dentisti, professori, animatori, conducenti di furgoni, contabili, è il destino irrinunciabile dell’edonismo fatto musica.