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Tutti gli aggiornamenti sull'ormai imminente Rivoluzione del Cinghiale.
Cinghial Power!
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Venerdì 25 Novembre 2011 00:00 |
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CASTEL DEL RIO - E' La Voce di Romagna a riportare la spiacevole battuta di caccia di un gruppo di 15 appassionati, partiti mercoledì mattina per i sentieri dell'alto Imolese per una battuta dedicata al cinghiale. Quindici uomini della "Squadra dell'Appennino di Castel del Rio", alla ricerca di un esemplare di notevole stazza, avvistato e ferito intorno alle 9 del mattino e seguito per tutto il giorno con i segugi. Al momento di stanare l'animale qualcosa è però andato storto, e prima che l'ultimo proiettile lo abbattesse, il cinghiale è riuscito nella sua personale vendetta di travolgere, ferendolo, uno dei 15 cacciatori, costretto al posto del trofeo ad un rapido ricovero al pronto soccorso.
Il primo incontro con il cinghiale è avvenuto alle prime luci del giorno, con uno sparo di fucile che ha centrato l'obiettivo senza però ucciderlo. Le tracce di sangue lasciate dal povero animale sono state così affidate ai cani, che nel giro di qualche ora hanno portato i cacciatori al cespuglio in cui l'ungulato aveva trovato riparo. La squadra di cacciatori si è così disposta intorno al ciuffo verde che nascondeva il cinghiale, con il 50enne che rimarrà poi ferito, incaricato di avvicinarsi alla bestia per stanarla. Esplosi un paio di colpi verso il cespuglio, il cacciatore si è visto arrivare contro l'esemplare da circa 80 chilogrammi, che senza complimenti l'ha travolto, centrandolo in una gamba con le zanne.
Due colpi e anche l'animale cade a terra. Da una parte il cacciatore dolorante, dall'altra il cinghiale ucciso. Non c'è tempo per i ricami sulla battuta appena conclusa, la ferita è seria e l'uomo deve essere soccorso in ospedale, dove passerà l'intera notte prima di essere dimesso giovedì mattina. |
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Giovedì 24 Novembre 2011 00:00 |
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COMERIO Curiosa ed inaspettata nuova visita alla casa di riposo "Sacconaghi Borghi" di Comerio. Un branco di cinghiali, provenienti con ogni probabilità dal vicino parco Campo dei Fiori, ha danneggiato un pezzo di giardino di proprietà della fondazione e divelto una parte della recinzione del parcheggio, quello utilizzato dai dipendenti della casa di riposo.
L'episodio risale ad alcuni di giorni fa ma è stato reso noto soltanto ieri. «Già lo scorso luglio - racconta Maria Palmieri, direttrice della "Sacconaghi Borghi", che ospita una settantina di anziani - avevamo trovato il giardino danneggiato ma pensavamo si trattasse dell'azione di qualche grosso volatile e non ci abbiamo dato peso». Una quindicina di giorni fa i grossi animali sono tornati, probabilmente a caccia di cibo, distruggendo parte della rete del parcheggio della casa di riposo, oltre che un pezzo di giardino. «I danni tutto sommato sono ridotti, i cinghiali non si sono avvicinati alla casa di riposo - spiega la direttrice - certo c'è preoccupazione per il personale che utilizza il parcheggio». Trovarsi faccia a faccia con un cinghiale, che agisce ovviamente quando cala il buio, non è certo simpatico. Il problema riguarda soprattutto i dipendenti della fondazione che staccano alle 21.30 quando ormai è calata la notte.
La casa di riposo comeriese si trova nella parte alta del paese, in località Chignolo, al confine con il parco Campo dei Fiori. Alcuni giorni fa ad un cittadino che abita vicino alla "Sacconaghi Borghi", i cinghiali hanno distrutto l'orto, prendendosela in particolare con la piantagione di patate, di cui il grosso animale che agisce in branco, è particolarmente ghiotto. Un'altra località di Comerio che negli scorsi mesi è stata visitata dai cinghiali è quella della frazione Mattello; qui è stato il granturco, anch'esso in cima al menù dei grossi animali, ad essere stato preso di mira. «Dopo le segnalazioni che ci sono giunte - afferma il sindaco Silvio Aimetti - ci siamo subito attivati per segnalare il problema agli enti preposti; ai cittadini ovviamente raccomandiamo di stare attenti».
I cinghiali provengono dal parco Campo dei Fiori che confina con la zona alta di Comerio. «Negli ultimi tempi abbiamo notato un aumento della popolazione dei cinghiali - sottolinea il primo cittadino - noi continuiamo a fare segnalazioni; auspico che le attività preposte intervengano per risolvere il problema». |
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Giovedì 24 Novembre 2011 00:00 |
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Un pensionato di Pietrabbondante, Sandrino Nerone di 76 anni, è morto dopo essere stato raggiunto da una scarica di pallettoni sparata da un suo amico con il quale stava partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale in altissimo Molise. Il fatto è accaduto nel pomeriggio in località Santa Maria, nei boschi tra Staffoli ed Agnone. Una decina di cacciatori erano sulle tracce di alcuni cinghiali. Ognuno aveva scelto un punto in cui attendere il passaggio dell'animale. Nerone, probabilmente, spostandosi tra gli alberi non si è accorto di essere finito nella zona che era presidiata da un altro cacciatore. Quest'ultimo ha pensato che dietro il cespuglio ci fosse il cinghiale ed ha sparato da distanza abbastanza ravvicinata. Per Sandrino Nerone, colpito in pieno petto, non c'è stato niente da fare. E' morto praticamente sul colpo. Il cacciatore che ha sparato ha subito chiesto aiuto e quando sono arrivati i soccorsi era in stato di choc. Gli uomini del 118 non hanno potuto far altro che constatare la morte del pensionato. Indagano i carabinieri di Agnone. Pochi giorni fa un episodio analogo. Nei boschi tra Lazio e Molise è morto il 51enne di Pozzilli Antonio Tedeschi. L'uomo stava cercando funghi quando è stato scambiato per un cinghiale da un cacciatore di Viticuso che gli ha sparato. |
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Mercoledì 23 Novembre 2011 00:00 |
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Una donna di 73 anni ha trovato rifugio nell'auto di un vicino. Feriti gli altri due cani che passeggiavano con lei. Nel luglio scorso, una pattuglia di agenti della Forestale abbattè un cinghiale femmina e i suoi sette piccoli nei giardini di corso Carbonara, davanti all'ex Albergo dei poveri
Assalita da un gruppo di cinghiali in via Bologna, a San Teodoro, una donna di 73 anni è stata salvata da un passante che l'ha fatta salire a bordo della propria auto. Uno dei tre cani che aveva con sè è stato azzannato a morte mentre gli altri due, feriti, sono riusciti a fuggire. I cinghiali hanno proseguito la loro scorribanda verso via Bari e sono scomparsi. Sul posto è intervenuta una Volante della questura che transitava in zona.
Secondo il racconto di un testimone che aveva assistito alla scena la donna, ieri sera, si trovava nei pressi di un giardino con i suoi tre cani quando è stata caricata dai cinghiali calati dalle alture sovrastanti il quartiere. L'anziana, colta da malore e in preda al panico, è stata poi trasportata presso l'ospedale Galliera.
Non è la prima volta che gruppi di cinghiali scendono a valle e scorazzano tra le auto parcheggiate. L'ultimo avvistamento in via Fumagalli dieci giorni fa, non distante da dove ieri sera è stata assalita l'anziana e i suoi cani. L'estate scorsa, una "battuta di caccia" fu organizzata dagli agenti della Forestale per abbattere un adulto femmina e sette piccoli. |
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Mercoledì 14 Settembre 2011 08:30 |
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Repubblica — 11 dicembre 2007 pagina 1 sezione: GENOVA UN muflone innamorato ha portato lo scompiglio in un recinto di pecore sui monti di Campoligure. L' esemplare, dalle magnifiche corna a forma di spirale, si è introdotto di notte nell' ovile e ha dato sfogo ai suoi istinti con gli animali di un allevatore dell' entroterra ligure.
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